Kevin Warwick
Uno degli ultimi documentari del National Geographic lo ha chiamato l’uomo robot. Warwick è professore di Cibernetica all’Università di Reading in Inghilterra. E’ famoso come il primo uomo bionico della terra, infatti conduce da anni pioniriestici esperimenti su impianti da inserire a contatto con il nostro sistema nervoso. Nel suo braccio sinistro vi è un microchip in grado di percepire i segnali del sistema nervoso e inviarli a un pc per essere rielaborati e studiati. Warwick insieme alla maglie ha condotto un esperimento molto particolare: scambiarsi informazioni attraverso dei sistemi elettronici inseriti nel sistema nervoso dei due umani. Le sue ricerche sono state discusse dalla commissione sulla BioEtica della Casa Bianca. Warwick è fra i protagonisti sulla dibattito sulla roboetica, infatti ha partecipato sia al progetto “Atelier on Roboethics” e a “Ethichbots”. Warwick lavora da anni con Daniela Cerqui, studiosa di antropologia che si occupa delle conseguenze etiche e sociali dell’introduzione dei Cyborg nella nostra società. La dott.sa Cerqui collabora attivamente nello sviluppo della Roboetica e ovviamente è una delle protagoniste del nostro documentario.

Dal sito ufficiale di Warwick: http://www.kevinwarwick.com/Cyborg2.htm
Ecco come è andata la seconda operazione per inserire un chip all’interno del sistema nervoso di Kevin Warwick. Il 14 marzo 2002 un chip con un centinaio di elettrodi è stato impiantato nle sistema nervose del braccio destro di Warwick. L’operazione ha richiesto due ore. Numerosi sono gli esperiment che conduce il prof. Warwick grazie a questo chip integrato nel suo corpo. Grazie al chip Warwick riesce a controllare una sedia a rotelle elettrica o una mano artificiale. Per muovere questi oggetti vengono misurati i segnali elettrici che giungono al chip e come nel caso dell’esperimento con la moglie si può trasmettere un segnale ad un altro chip(in questo caso collegato con la moglie di Warwick). Durante questi esperimenti sono stati studiati i movimenti della mano del prof. Warwick in modo da paragonarli al prima e al dopo(l’impianto infatti si può togliere), questo per cercare di capire quali conseguenze si hanno nel nostro corpo impiantando tali sistemi. Anche in questo caso quindi le possibili conseguenze etiche di progetti simili sono importanti e bisogna studiarle e affrontarle prima che si possa recare danno all’essere umano per un uso improprio di certe tecnologie.
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