Rachid Alami
Ricercatore presso il CNRS LAAS di Tolosa, ha accolto lo staff di Ciao Robot con la dimostrazione del robot HRP2, un robot umanoide. Infatti fra i numerosi progetti di ricerca del laboratorio diretto da Rachid Alami vi è un interessante ricerca sui robot umanoidi.
In Europa l'utilizzo di robot dalle "fattezze" umane è una rarità e il laboratorio di Tolosa rappresenta un importante centro di ricerca in questo settore. Come il professor Rachid ha sottolineato nella lunga intervista che gli abbiamo fatto la collaborazione fra Giappone e Francia ha consentito l'inizio di questo progetto basato sulla programmazione della piattaforma robotica umanoide HRP2.
Durante la nostra visita a Tolosa abbiamo visto il robot umanoide muoversi e superare gli ostacoli. E' da sottolineare che per ora il livello di ricerca su questo robot non ne permette l'autonomia neppure parziale e il robot riproduce delle sequenze di comandi predefinite. Il fatto importante di questa ricerca è permettere al robot di essere il più preciso possibile in modo da compiere nel migliore dei modi le azioni (oggi programmate domani dovute a una scelta basata sul mondo percepito attraverso i sensori) Il professor Rachid ci ha parlato a lungo di Roboetica, di cui con il collega Raja Chatila si occupa fin dalle origini di questa disciplina. Uno degli aspetti della Roboetica che il prof. Rachid ha sottolineato è l'interazione fra robot e uomo e la capacità del robot di comprendere da gesti "non espliciti" la volontà dell'uomo.

Rachid Alami
L'esempio che abbiamo visto in diretta è l'esperimento in cui un robot porge una bottiglia a un ragazzo ma questi viene distratto da un evento inaspettato e non presta attenzione al robot che si rende conto (grazie a un accurato studio dello sguardo dell'uomo) del calo di attenzione e non gli offre la bottiglia ma rimane in attesa senza volgere al termine la missione(consegnare la bottiglia).
Il laboratorio di Rachid studia da tempo la Roboetiquette, cioè l'etichetta che i robot devono seguire per non recare disturbo agli esseri umani presenti.
Un esempio?
Il robot deve rispettare la sfera di contatto dell'uomo, infatti se ci accontentassimo di programmare il robot per non entrare in contatto con l'uomo, potrebbe passargli molto vicino (anche pochi millimetri) recando disturbo e spavento.
Questo è un esempio semplice e intuitivo per comprendere come l'ingresso dei robot nella società umana potrà condizionare le nostre reazioni a comportamenti non idonei di robot programmati senza tener conto dell'ambiente in cui essi agiscono.
|