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Aerei senza pilota (UAV) - 1

Nella robotica militare trovano ormai uso quotidiano e abituale gli aerei autonomi o controllati a distanza per la sorveglianza e lo spionaggio. Ma scopriamo meglio questo vasto mondo dei sistemi autonomi (o comunque senza pilota) in grado di volare. Ovviamente in questo breve articolo non potremmo essere esaurienti ma cercheremo di conoscere meglio questi tipi di veicoli. Internazionalmente sono indicati con l’acronimo UAV cioè Unmanned Aerial Vehicle e con questo nome li chiameremo nel proseguo dell’articolo. Come si deduce dalle prime righe gli UAV possono essere controllati in remoto (cioè a distanza) oppure possono essere autonomi.

 
 

 

Il Caso Predator in Italia
Il Predator è un aereo pilotato in remoto acquisito nel 2004 dall’Italia che lo ha usato proficuamente in Iraq. L’uso del Predator al di fuori di aeree militari e teatri di guerre ha creato la necessità di creare una nuova legislazione a proposito della aereonavigabilità, infatti nessun legislatore aveva previsto l’esistenza di aerei senza pilota.

Per cui ci si è trovati in un vero e proprio “buco di legge” colmato da delle leggi ad hoc come comprendiamo dal sito del ministero della Difesa: “dopo un laborioso processo dovuto alla mancanza di precedenti nel settore, ha completato il processo di certificazione del sistema, consentendo cosi’ l’impiego di un aeromobile non pilotato fuori di un poligono o di un teatro di conflitto, e facendo dell’Italia il primo Paese a rilasciare un simile documento. L’entrata in vigore della legge n.178/2004 recante le "Disposizioni in materia di velivoli a pilotaggio remoto delle Forze Armate", dedicato all'impiego degli UAV nello spazio aereo controllato, e del Decreto Legislativo 15 marzo 2006, n.151 circa le disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 9 maggio 2005, n. 96, recante la revisione della parte aeronautica del codice della navigazione, hanno segnato una tappa fondamentale nel settore e consentito agli Enti preposti di operare in un quadro normativo definito.”

Nel momento in cui si introducono macchine senza pilota nasce il bisogno di nuove leggi, di un nuovo codice. L’ambiente militare anticipa come consuetudine il civile e in questo momento ci sono numerose applicazioni robotiche destinate a modificare i codici vigenti. Pensiamo alla robotica si servizio applicata alla pulizia delle strade o delle piazze o ancora delle scuole.
L’evoluzione tecnologica dovrà quindi andare di pari passo con l’evoluzione sociale, politica e legislativa.

Esistono al momento diverse categorie di UAV che potremmo classificare in:

  • Sistemi UAV Mini &Micro
  • Sistemi UAV per semplici compiti di spionaggio e supervisione
  • Sistemi UAV con più compiti Nelle prossime settimane analizzeremo le tre diverse categorie.

 

UAV Links:

- Ministero della Difesa Italiano
- "Israel Aerospace Industries LTD"
- Magazine sui veicoli senza pilota

 

Il Progetto
 
Video tratto da un servizio della CNN (YouTube).
 

 

Unmanned Aerial Vehicles
     
1: Iraq: soldato USA lancia un mini uav
2: Mosquito un mini UAV prodotto dalla Israel Aerospace Industries LTD

 

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