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Aerei senza pilota (UAV) - 2

La storia dei mini sistemi UAV (Unmanned Air Vehicle) inizia già durante la prima guerra mondiale, in cui si possono far risalire i primi studi per l’utilizzo di veicoli senza piloti. Ma negli anni successivi alla I Guerra Mondiale non si hanno avuto più notizie relative allo studio di progetti sugli Uav fino alla II Guerra Mondiale dove gli sforzi per realizzare sistemi aerei senza piloti ricominciarono e il risultato di maggiore importanza fu la realizzazione da parte dei tedeschi del famoso missile V1 (1)

I missili V1 sono controllati in remoto e sono stati i primi sistemi “senza pilota” usati in guerra. La Germania nazista usò i V1 per il tragico attacco di Londra (2)
I primi sistemi UAV usati per compiti di supervisione furono usati in Vietnam dall’esercito degli U.S.A., ma il primo esercito a usare gli UAV in effettivi compiti di guerra fu quello Israeliano che durante la guerra contro il Libano del 1982 usò numerosi sistemi UAV.

 
 

 

Dal 1982 le maggiori potenze militari ed economiche hanno iniziato a credere nell’uso bellico e civile dei sistemi UAV e in particolare di sistemi Mini UAV ideali per compiere supervisioni e ricerche passando inosservati. I sistemi maggiormente in uso oggi sono sistemi facili da usare e che si possono tenere in mano senza problemi e assemblare in 10 minuti. Le applicazioni di maggiore successo riguardano la supervisione e lo spionaggio di territori nemici e la “scorta” a mezzi militari per evitare imboscate da parte del nemico. La supervisione e lo spionaggio è una funzione simile a quella dei satelliti spia ma la facilità e la velocità d’uso di un UAV rende questi sistemi preferibili quando ci si trova in reali azioni di guerra, in cui velocità d’azione e discrezione sono due ingredienti fondamentali per il successo dell’operazione. La scora di convogli militari è molto importante perché consente di salvare numerose vite umane evitando agguati e mine. I sistemi vengono comandati da un centro di comando unico che coordina i numerosi UAV impegnati nelle operazioni. Nel centro di comando vi è anche la responsabilità di supervisionare le immagini e prendere le decisioni di supporto a chi si trova sul campo. Quindi ancora oggi non abbiamo UAV capaci di prendere delle decisioni tattiche. L’autonomia può invece risiedere nel volo e nel monitoraggio di una zona particolare decisa a priori, ma l’orientamento militare sembra quello di avere sempre un controllo centralizzato dei sistemi senza pilota. Altre applicazione dei mini UAV sono quelle civili in cui queste piattaforme possono essere utilizzate per svariati compiti dalla sorveglianza alle riprese di eventi sportivi, come effettivamente già successo per il SuperBowl negli Stati Uniti. La protezione civile potrebbe avere numerosi vantaggi dagli UAV autonomi infatti si potrebbero sorvegliare parchi, regioni protette con sistemi autonomi in grado di riconoscere incendi, frane, incidenti e segnalarli in maniera autonoma al centro di comando.

 

UAV e Mini UAV Links:

- Storia Mini UAV
- Definizione di V1 da Wikipedia
- Articolo sui Mini UAV di scorta a convogli militari

 

Il Progetto
 
Dimostrazione di Mini UAV
 

 

Mini UAV
     
1: Mini UAV in azione
2: Militare si appresta a lanciare un Mini UAV

 

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