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Di chi è la colpa?
Il mirino si muove lentamente verso destra, si muove senza tremori e senza fremiti. Dopo uno spostamento di pochi gradi la testa di un uomo viene perfettamente centrata. Ancora una frazione di secondo e poi si sente la detonazione: l’uomo, colpito a morte, si accascia al suolo. La polizia individua il colpevole ma non sa come agire: a premere il grilletto non è stato un uomo ma un robot, e un robot non può essere arrestato. Questo scenario può apparire futuribile ma non deve essere considerato fantascientifico: è bene ricordare che in Iraq l’esercito americano sta utilizzando veri e propri robot-soldati, gli Swords, dotati di mitragliatrice |
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L’idea di un robot in grado di “recare danno” ad un essere umano porta alla necessità di porci alcune domande: se un robot uccidesse un uomo di chi sarebbe la colpa? dell’ingegnere che lo ha progettato? dell’uomo che gli ha impartito l’ordine? dell’azienda che lo ha messo in commercio? o la colpa potrebbe essere del robot stesso? A queste domande risponde il prof. Giuseppe O. Longo docente all’Università di Trieste. Il professor Longo mette in evidenza come i robot siano privi di una identità giuridica e come ciò li renda non punibili dalla legge. I progettisti hanno diverse colpe ma certamente non possono essere considerati e condannati come autori dell’omicidio, così come non potrà essere condannato come assassino il proprietario del robot. Secondo il professore ci troviamo in un “vuoto di responsabilità”: con le leggi attuali nessuno potrebbe essere punito e l’omicidio eseguito d un robot sarebbe l’omicidio perfetto |
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“Bisogna preparare la società all’invasione dei robot” |
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I robot saranno impiegati in ogni campo: dalla guerra al piacere sessuale, dall’archeologia alla medicina. I bambini avranno un robot come compagno di gioco, gli anziani ne avranno uno che li aiuta a mangiare e a camminare. Ogni mestiere richiederà conoscenze ”robotiche”, come ad oggi ogni mestiere richiede conoscenze informatiche di base. L’invasione robotica nella medicina si esemplifica con il robot Leonardo, chirurgo-robotico dall’ormai consolidata esperienza, mentre i biologi utilizzeranno robot per esplorare zone del nostro pianeta inaccessibili all’uomo. Ma la robotica modificherà l’uomo stesso, e potrà fornire efficaci protesi per gli amputati (come nel caso di Stefano Lippi). La robotica contagerà anche il mercato dei sexy shop, fornendo delle bambole-robot molto attraenti. E infine la guerra, in cui eserciti di robot potrebbero sterminare moltissimi nemici, purtroppo umani. |
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| SWORD MILITARY ROBOT |
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