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Sex Dolls 1

I contenuti di questo articolo non sono idonei a un pubblico di minori di 14 anni.


Cerchiamo di indagare a che punto sia arrivata la creazione di strumenti per il piacere sessuale e chiederci quali evoluzioni robotiche potranno svilupparsi in vere e proprie macchine sessuali. David Levy uno dei massimi esperti del settore ha raccontato durante l'atelier sulla roboetica tenutosi a Genova nel 2005 che l'essere umano ha da sempre costruito degli strumenti per il piacere sessuale in assenza di partner.
Ecco come il prof. Levy ha iniziato la sua presentazione a ICRA 07 (international Conferences on Robotics and Automation) : "I pay for sex because that is the only way I can get sex. I am not ashamed of paying for sex. I pay for food. I pay for clothing. I pay for shelter. Why should I not also pay for sex? Paying for sex does not diminish the pleasure I derive from it." - (Hugh Loebner)

Per chi non è anglofono ecco la traduzione: "Io pago per il sesso perchè è l'unico modo per me di farlo. Io non mi vergogno di pagare per il sesso. Io pago per il cibo. Io pago per i vestiti. Io pago per un riparo. Perchè non dovrei pagare anche per il sesso? Pagando per il sesso non diminuisco il piacere che deriva da esso."
Con questa frase Levy ha voluto sottolineare che a molte persone interessa il piacere derivante dal sesso e non le emozioni e i sentimenti ad esso legato. Cosa succederà se il mercato ci offrisse dei partner robotici in grado di darci la sensazione del piacere? Come vedete e come la storia dell'uomo ci insegna sarà inevitabile raggiungere un mercato di robot per il sesso. Ma a che punto siamo arrivati oggi? Oggi la società accetta che nei sexy shop siano messi in vendita oggetti per il piacere sia maschile che femminile.
Cosa succederà se un giorno questi robot assomigliassero ad esseri umani? Mentre non si può provare sentimenti per un vibratore, ci si potrebbe affezionare a una/ un partner robotico dalle fattezze umane? Sono queste le questioni etiche che scaturiscono dalla discussione sulla roboetica e i robot per il sesso. Gli esperti come Levy considerano inevitabile la costruzione di bambole robotiche. E ne considerano anche dei possibili effetti positivi come un possibile calo della prostituzione. Ad oggi il paese in cui sta nascendo un piccolo mercato di bambole robotiche è la Germania, grazie al prof. Xxx che ha sviluppato alcune macchine in grado di riprodurre alcuni movimenti umani. Ma per ora siamo solo a bambole leggermente più complicate. Ma siamo sicuri che nel futuro prossimo il mercato potrà offrire bambole sempre più simili a noi. Ma un mercato di robot "partner" potrà indebolire il mercato della prostituzione? Secondo Levy si. Secondo altri e numerosi scienziati no. Perchè saranno comunque mercati in un certo senso diversi. Da una parte il sesso virtuale e dall'altra il sesso reale.

 
 
 

Risvolti psicologici
Ma accettare le bambole robotiche potrebbe significare accettare un ulteriore indebolimento delle persone fragili infatti il rapporto sessuale con delle macchine sarà perseguito da persone psicologicamente deboli che potrebbero rendere morboso il proprio rapporto con il sesso trovandosi in estrema difficoltà con il mondo reale, con le persone reali.

Il Creatore
Uno dei più famosi creatori delle sexdolls è Michael Harriman , ingegnere aereonautico di Norimberga che ha creato una bambola maccanica dal nome Andy. (link: http://www.andydroid.com)

L'argomento sulle sexdolls non si esaurisce qui e continueremo nei prossimi giorni sperando d creare un po' di dibattito fra i nostri lettori.
I filmati che vi mostriamo sono stati concessi da Michael Harriman.

 

 

 

Sex Dolls
     
1 e 2: Loly una delle bambole prodotte da Harriman

 

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